La Baìo

La Baìo è una rappresentazione storica che si tiene nelle diverse borgate di Sampeyre per ricordare la cacciata dei Saraceni, avvenuta intorno dell’anno mille (le diverse fonti storiche riporterebbero a date comprese fra il 975 ed il 980).

In quell’occasione gli abitanti di ciascuna borgata formarono dei mini-eserciti che si unirono tutti insieme a respingere il nemico comune. La parola Baìo indica quindi non la manifestazione in sé quanto ciascuno di questi mini-eserciti di borgata.

La Baìo

La Baìo di Rore è quindi la processione formata dagli abitanti di Rore. Un tempo anche altre borgate di Sampeyre avevano la loro Baìo mentre oggi ne restano quattro: oltre alla già citata Baìo di Rore ci sono la Baìo di Calchesio, la Baìo di Villar e la Baìo di Sampeyre (capoluogo).

La rappresentazione si tiene ogni cinque anni, negli anni che finiscono per 2 e per 7, nelle settimane che precedono il Carnevale: l’ultima è stata nel 2012, e la prossima sarà nel 2017.

La Baìo

La prima domenica

La rappresentazione inizia la terz’ultima domenica di Carnevale (la seconda prima del giovedì grasso). La prima domenica della Baìo 2017 sarà quindi il 12 febbraio.

Nella prima domenica le Baìe di Sampeyre, Rore e Villar sfilano ciascuna nella propria borgata, mentre quella di Calchesio va a fare visita a quella di Sampeyre.

La seconda domenica

La seconda fase della manifestazione ha luogo la domenica successiva (quella prima del giovedì grasso). La seconda domenica della Baìo 2017 sarà quindi il 19 febbraio.

Nella seconda domenica le Baìe di Rore, Villar e Calchesio convergono tutte nel capoluogo, dove le aspetta la Baìo di Sampeyre.

Il giovedì grasso

La terza ed ultima fase della manifestazione ha luogo il giovedì grasso, che nel 2017 sarà il 23 febbraio.

Al giovedì santo in tutte le borgate si celebrano i processi al Tesoriere ed al Segretario della Baìo: la tradizione vuole infatti che il Tesoriere si lasci prendere dall’avidità e tenti di fuggire con la cassa con la complicità del Segretario. A Sampeyre, a Rore ed a Calchesio il processo si conclude con il perdono del Tesoriere e del Segretario: non così a Villar, dove invece verranno giustiziati dal boia.